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Lo sbrocco artistico di Fabio Fognini contro l’arbitro al quinto set

Doveva succedere ed è successo, soprattutto mi vergogno di non averci creduto: Fabio Fognini ha rimontato da due set contro l’irricevibile pertica Opelka e ha divelto (senza agio) al quinto set.

In Australia è stata una notte di quelle giuste, abbastanza epiche, parecchio divertenti, con match tirati, pronostici presi, sorprese clamorose (Gulbis che redime Aliassime) e sonni dormiti, ma colpevoli.

E Fabio ci ha lasciato ai posteri uno sbrocco dei suoi, francamente uno dei più divertenti della storia del tennis.

Prima di vederlo un’avvertenza: per quanto il lettore medio di Storieditennis sia avvezzo al mio modo guascone e liberatorio di vedere le cose della vita e di questo memorabile sport, astenersi da qualsiasi impeto pedagogico, da ogni giudizio ponderato, attento e dialettico. In questo video si ride e basta, non si pensa al carattere di Fognini, al talento dissipato, al torto e alla ragione, si ride.

Momenti indimenticabili di furore dialettico

Avete visto? Se siete con le lacrime e la pancia tremante dal riso, vi propongo i miei momenti topici di un monologo con un crescendo seriamente rossiniano.

  • Non puoi parlare, non puoi parlare, stai zitto.
  • Non ti voglio più vedere perché non mi metti tranquillità perché mi fai pena
  • Ho solo fatto così, non è che ti ho detto sei una merda o vaffanculo
  • Per quello io non voglio più stare con te, non mi piaci, non so più come dirtelo (qui forse siamo all’apice!)
  • Già c’ho i cazzi miei, in più ho te sulla sedia, io sbrocco, perché non sei all’altezza

Capolavoro indicibile. Stop